Si è sempre cercato di paralre dell'amore.
Questa entita impalpabile eppure tangibile che è il motore primo delle maggioranza delle nostre azioni. Cerchiamo di conoscerlo, di ingannarlo, di fuggirlo, di farci beffa di lui.Dimentichiamo di continuo che in ogni storia d'amore non esiste un vincente ed uo sconfitto. perdiamo entrambi. Sempre.
Adesso la magnifica fonte di conoscenza, quel collante familiare prima rappresentato dal focolare, ci propina continue disquisizioni sui sentimenti. Che grande idea!!!
Mi duole rattristare gli animatori delle folle che , con stoia freddezza, aiutano i meno capaci a "mettersi a nudo" ma già i greci si ritrovavano assieme a unire le loro piccole teste pensanti e scambiarsi le proprie opinini cercando di deliniare i liniamenti di quel dio ormai mandato in cassaintegrazione dal dio Convenienza.
Ecco qui il SIMPOSIO...uno dei piu bei dialoghi di Socrate.
E' imensabile che un sempliciotto che si nutriva di pane raffermo e fave potesse raggiungere un così alto livello nel semplice pensare, tanto da sembrare sempre moderno.
Il dialogo è molto lungo quindi ho preferito dividerlo per sezioni ma potete scaricarlo integralmente in formato RTF cliccando qui sotto.
NB: l'intero racconto l'ho trovato tradotto integralmente nel mio girovagare per il web. Purtoppo non vi era specificato l'autore della traduzione che comunque ringrazio per l'encomiabile opera e per lo sforzo non indifferente.
Simposio1 Simposio2 Simposio3 Simposio4 Simposio5